EventiR-Esistenti@MunicipioVIII 15+17/4

DonneFuoriDalSilenzio@Ciampino 17/4

➥ Dove ci vediamo?
Distanziati e con mascherina sulla scalinata della Sala consiliare “Pietro Nenni” a Ciampino (Via IV novembre).

➥ Perchè?
A Ciampino serve una vera politica contro la violenza di genere.

Saremo in piazza per tutte le donne vittime di sopraffazioni.

10AnniDiAmoreNonSiCancellano@NuovoCinemaPalazzo 17/4

Era il 𝟭𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟭, quando il quartiere di San Lorenzo decise un’azione simbolica per impedire l’apertura di un casinò in Piazza dei Sanniti. Tre giorni di liberazione dello spazio per dire NO all’ennesima speculazione sul territorio e sulle vite di chi lo abita.
Quei tre giorni sono diventati 𝟭𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶, nel corso dei quali il 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 è diventato un luogo essenziale per il quartiere e per la città. Centro culturale e spazio di aggregazione, polo teatrale e agorà politica, il vecchio teatro è molto più della somma delle attività e delle iniziative che vi hanno trovato casa.

Una comunità è cresciuta e si è nutrita dentro e fuori da quello spazio, aggregandosi intorno a temi universali come l’accesso ai diritti, alla cultura e allo sport, e a temi di rilevanza territoriale connessi alle trasformazioni del quartiere, alla capacità dei cittadini di incidere nelle decisioni politiche locali, al bisogno di spazi di prossimità per innalzare il livello di partecipazione. Il Nuovo Cinema Palazzo si è trasformato in un laboratorio di sperimentazione culturale, un polo di attrazione sempre più vigoroso per l’aggregazione sociale e la ricerca artistica. Uno spazio consolidato per lo sport popolare, il mutualismo e l’azione dal basso. Un “luogo del possibile” centrato sul valore delle relazioni e sulla diminuzione delle disuguaglianze, in poche parole su 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 per i cittadini e le cittadine di San Lorenzo.
La ferita dello sgombero del 25 novembre scorso getta un’ombra funesta su questo anniversario. Le istituzioni che hanno manifestato interesse a restituire lo spazio al territorio e al suo uso sociale e comunitario, a tutt’oggi, non hanno prodotto soluzioni. Il 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ non si arrendono, e con ostinazione vogliono continuare a far vivere quanto costruito in questi 𝟭𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲, perché quella serranda abbassata e murata di Piazza dei Sanniti costituisce un’offesa alla città, una violenza che brucia forte come il primo giorno.
L’anniversario dei 10 anni di occupazione, che avrebbe dovuto essere un’occasione di celebrazione e di festa – anche in concomitanza della recentissima assoluzione delle dodici persone ingiustamente processate – si trasforma inevitabilmente in una ricorrenza di riflessione collettiva, di lotta e di rabbia.

𝙎𝙖𝙗𝙖𝙩𝙤 17 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙡𝙚 𝙨𝙖𝙧𝙚𝙢𝙤 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙞𝙣 𝙋𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙎𝙖𝙣𝙣𝙞𝙩𝙞, a partire dalle ore 16:00, per gridare l’indisponibilità di un quartiere e di una città intera a lasciare che quest’esperienza si esaurisca.

𝙂𝙞𝙪̀ 𝙡𝙚 𝙢𝙖𝙣𝙞 𝙙𝙖𝙡 𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙖𝙯𝙯𝙤!
𝙉𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙘𝙖𝙣𝙘𝙚𝙡𝙡𝙖𝙣𝙤 10 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙖𝙢𝙤𝙧𝙚!

Onore&GloriaAgliArditiDelPopolo@SanLorenzo 17/4

MercatinoTerra/terra@FortePrenestino 18/4

Come ogni terza domenica del mese vi aspettiamo dalla mattina al tramonto!
Per un’agricoltura a ciclo corto, l’unica che può garantire freschezza, genuinità e rispetto del patrimonio di varietà alimentari e di biodiversità!

CSOA Forte Prenestino – Via Delpino (100Celle)

CombattiamoLaPaura@Centocelle 25/4

Ore 10.00 – Porta un fiore al partigiano.In ogni quartiere è presente un monumento che ricorda la rivolta di quei giorni e il sacrificio dei suoi protagonisti.

Onoriamo le loro azioni mettendo un fiore su quei monumenti.

Ore. 11.00 – Piazzale Camelie – In piazza per la Resistenza.

LO STATO DELL’ARTE: un anno di pandemia.
Da circa un anno la nostra quotidianità è segnata e governata dai ritmi e dai modi di vita imposti dalla pandemia e dalle misure varate per limitarne la diffusione. Una situazione che ha inaugurato una nuova, pesantissima stagione di crisi e restrizioni: quartieri deserti e svuotati di gente, attività e luoghi di ritrovo che abbassano le loro serrande per non rialzarle più facendo ingrossare la lista dei disoccupati. Nuovi problemi che si vanno a sommare a quelli vecchi, mai risolti, strutturali, quei problemi che per anni, tra l’altro, sono stati il motore e la forza propulsiva della retorica della destra più o meno estrema, che ha sventolato i temi del degrado e della sicurezza, per alimentare una guerra tra le fasce più deboli della popolazione, non facendo altro che acuirli.

Verso tutto ciò si è articolata una nuova forma di resistenza, una risposta autonoma ed antifascista ai vecchi e ai nuovi problemi, una risposta dei quartieri per i quartieri, che ha progressivamente preso corpo e si è diffusa nelle varie zone di Roma Est e che attraverso la messa in pratica di attività solidali, ed esprimendo un modo ampio e inclusivo d’intendere il senso di comunità, ha formulato nuove strategie di azione e comunicazione che hanno strappato dalle mani e dalle bocche dei fascisti e del mainstream liberale il monopolio sui temi della sicurezza, del degrado, dell’immaginario e dell’azione nei territori. A livello comunicativo e simbolico si è accumulata, in relativamente poco tempo, una forza non indifferente.

CONTRO OGNI FASCISMO: combattiamo la paura, ora e sempre Resistenza!
Il protagonismo della destra negli ultimi anni aveva trovato fondamento proprio nella sua capacità, talvolta concreta, talvolta illusoria, di individuare, sollevare e affrontare i problemi, definendo in maniera profonda i solchi e la grana del dibattito pubblico sul piano tematico e dell’immaginario, riproponendo con forza un’ideale di vita fascista.
Un fascismo che, quindi, non va tanto e non solo inteso come fenomeno politico storicamente connotato, ma piuttosto come una postura, un’attitudine, un modo di affrontare la vita, di leggere la realtà e di stare al mondo. Un’opzione, quella fascista, affermata e desiderabile, perché agita a livello esistenziale, basata sulle paure indotte e sulle pulsioni degli abitanti dei territori e capace di intercettare le istanze sociali più stringenti.

Ma quanto sintetizzato e messo in pratica negli ultimi mesi dalle realtà sociali del quadrante Est di Roma è un’alternativa a tutto ciò, è un qualcosa di essenzialmente, intimamente antifascista. È un modo alternativo d’intendere la vita e lo stare insieme in una comunità per viverla, guardando negli occhi le contraddizioni e affrontando i problemi con voce univoca, com’è successo con il corteo dopo lo stupro di Villa Gordiani. È un modo alternativo di intendere la sicurezza dei territori, non in chiave di militarizzazione dei quartieri e di controllo degli abitanti, ma costruendo comunità resistenti, che abitando i territori e organizzandosi per rispondere ai bisogni di chi li vive, sono capaci di autodifendersi. In questa campagna elettorale sarà proprio la sicurezza uno dei punti chiave su cui, prevedibilmente, combatterà la retorica dei partiti, un problema concreto cui si vorrà rispondere riempiendo di volanti le nostre strade, le nostre piazze, spazi di vita che in questi ultimi mesi abbiamo detto di non essere disposti a cedere, perché l’unica sicurezza nei quartieri la fanno gli abitanti che li vivono e che li attraversano.25 APRILE: oggi come ieri Roma est è antifascista.

È proprio quanto fatto insieme negli ultimi mesi che riteniamo debba essere la base su cui costruire il prossimo 25 Aprile: a partire dalla memoria storica della Resistenza, vogliamo attraversare le strade dei nostri quartieri con ogni forma di resistenza antifascista che pratichiamo ancora oggi.
Perché tanti dei protagonisti di quella magnifica rivolta di settant’anni fa ci stanno lasciando e abbandonare il ricordo di quei giorni ad una semplice ricorrenza tra le tante feste comandate, significherebbe non rendere onore alla loro memoria, alla loro vita, al loro coraggio.

Perché il 25 Aprile è la Festa della Liberazione dal nazifascismo, è un giorno dedicato alla memoria della Resistenza, ma questa è una memoria di parte e per come la intendiamo noi è custodia del fuoco partigiano e non culto delle ceneri.
E allora che arda la nostra memoria, e la nostra mente: immaginiamo una manifestazione, che riempia le strade delle borgate e dei quartieri del quadrante, che sia la prosecuzione ideale di quei discorsi e di quelle pratiche che da mesi li animano e li vivificano. Che le strade si gonfino dei volti dello sport popolare, della lotta per la casa, degli spazi sociali, dei percorsi di mutualismo e organizzazione autonoma territoriale, che i nostri occhi le invadano con la gioia del giorno di festa e il contegno ieratico di chi, consciamente, sa di farsi carico di un fuoco antico e potente.
Roma Est Antifascista

I QUARTIERI SICURI LI FANNO GLI ABITANTI CHE LI VIVONO: INDOSSA LA MASCHERINA. 

RomaRicordaBobbySands@PalestraValerioVerbano 8/5

ROMA RICORDA BOBBY SANDSUna giornata dedicata al rivoluzionario irlandese ed ai suoi compagni nel 40° anniversario della morte.

Dibattiti con importanti ospiti, cibo, birra, musica, banchetti e tanto altro, sempre con mascherina e distanziamento nel rispetto delle norme anti-Covid.

Sabato 8 maggio 2021 dalle 11.00 presso l’area esterna della Palestra Popolare Valerio Verbano, via delle Isole Curzolane 131 al Tufello (Roma).

CorsoCapireIlClimateChange (Online) 23/3-13/4

Per affrontare le trasformazioni ambientali bisogna combinare prospettive interdisciplinari di studio e approfondimento. Dietro la distruzione del pianeta c’è la questione sociale che incalza.
Quattro appuntamenti dal 23 marzo al 13 aprile per costruire degli strumenti di analisi.

Per info sul corso: https://www.dinamopress.it/news/capire-climate-change-un-problema-scientifico-sociale/

CorsoSulColonialismoItaliano (Online) 22/3-26/4

Dal 22 marzo al 26 aprile cinque incontri, tra seminari e tavole rotonde, per ricostruire le tappe storiche di un’esperienza di dominazione che continua a riflettersi nel presente.

Per info sul corso: https://www.dinamopress.it/news/colonialismo-italiano-ieri-e-oggi/